

Successivamente vengono tolti tutti gli strati di carta e murato il getto si effettua una levigatura e lucidatura. 
Un muro con un forte spessore, però, incrementa notevolmente il peso che va a gravare sul solaio. 
Inizialmente e per molti anni si pensò che il calcestruzzo armato potesse avere una vita eterna; purtroppo ciò è evidentemente falso, perché entrambi i materiali che lo costituiscono sono soggetti a problemi che ne compromettono la resistenza nel tempo. 
Una volta gettato nella cassaforma, il calcestruzzo va opportunamente vibrato, onde evitare la formazione di bolle d'aria all'interno del manufatto, che potrebbero accorciare drasticamente la vita dell'acciaio annegato, oltre a creare pericolose discontinuità nel materiale. 
, previste dalle normative vigenti per garantire la sicurezza l’efficienza ed un perfetto funzionamento. 
La flessione della trave deve essere minimizzata anche per ragioni estetiche. 
Durante la maturazione è bene non accelerare ne rallentare eccessivamente l'evaporazione dell'acqua, perché il primo caso può generare lesioni, il secondo può impedire una corretta idratazione dell'intero conglomerato. 
Lo stucco mescolato con resine e colle viene utilizzato in edilizia anche come elemento di giuntura tra due elementi architettonici o come elemento per la rasatura di pareti in cartongesso o gesso rivestito. 
Virtualmente non c'è un limite verso l'alto per lo spessore del tramezzo. 
Nella tecnica edilizia romana fu inventato e adoperato per la prima volta il cementizio, ossia una miscela di malta (calce mescolata con sabbia o pozzolana) e coementa, ossia sassi o schegge di pietra. 
di diametro esterno, nell'ipotesi in cui il tramezzo sia da 8 cm. 
di spessore all'interno degli appartamenti e i 25cm. 
In qualche caso, i caementa vengono realizzati frantumando, appositamente, massi in pietra. 
Caratteristiche peculiari
Il parametro cardine della resistenza del calcestruzzo realizzato con gli ordinari leganti è il rapporto acqua/cemento, ovvero a parità di contenuto di cemento risulta maggiormente resistente una miscela con un minore contenuto di acqua. 
Appositi additivi servono anche ad impedire che ciò avvenga. 
Le più comuni travi di acciaio sono: la trave IPE, che ha la sezione a forma di I, e la trave HE, che ha la sezione a forma di H, che viene definita ad ali larghe. 
Per tale ragione, nelle miscele reali, operando con valori di a/c inferiori a 0,55-0,60 si ricorre all'uso di additivi chimici finalizzati ad indurre una maggiore fluidità della miscela a parità di contenuto di acqua. 
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